Entro il 31 marzo è previsto l'annuale aggiornamento del DPS, ma da quest'anno il documento non è più obbligatorio per le organizzazioni che non trattano dati sensibili o che trattano solo dati sensibili inerenti salute e malattia dei propri dipendenti, senza indicazione della diagnosi.
Slittano al 30 giugno gli adempimenti per gli amministratori di sistema
Il Garante privacy ha prorogato al 30 giugno 2009 i termini per l'adozione da parte di enti, amministrazioni pubbliche, società private delle misure tecniche e organizzative che riguardano la figura degli "amministratori di sistema". Le regole erano state fissate dal Garante con il provvedimento del 27 novembre 2008.
Si auaspica che, grazie a questa proroga, siano meglio chiariti alcuni punti critici del che abbiamo descritto in un precedente articolo.
Le regole del Garante per gli amministratori di sistema
La figura dell'amministratore di sistema, introdotta dal d.P.R. 318/1999 e poi misteriosamente scomparsa nel D.Lgs. 196/2003, torna prepotentemente di moda in seguito a un provvedimento del Garante dei dati personali.
Ovviamente gli amministratori di sistema, seppur non citati direttamente dalla norma, non sono mai scomparsi davvero nella realtà della quotidiana gestione dei sistemi informatici e dei dati da essi gestiti. Ora il Garante fissa per loro dei nuovi criteri, elencando questioni e adempimenti ovvi assieme a novità piuttosto importanti e non sempre semplici da mettere in pratica.
Per adeguarsi alle nuove direttive, il Garante pone anche una scadenza per fine aprile 2009 (ora prorogata al 30 giugno 2009).
I sistemi e le reti spesso sono soggette a numerose vulnerabilità che mettono in pericolo i dati, le applicazioni e le infrastrutture di qualsiasi organizzazione. Virus, malware e criminali informatici approfittano di tali vulnerabilità per condurre attacchi mirati che danneggiano la produttività di un’azienda o, peggio, per entrare in possesso informazioni riservate.
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Sette anni or sono, il SANS Institute e il National Infrastructure Protection Center (NIPC) presso l' FBI rilasciarono un documento che riassumeva le Dieci vulnerabilità più critiche per la sicurezza in Internet. Migliaia di organizzazioni hanno riposto la loro fiducia in quella lista e sulle liste allargate alle Top 20 che sono seguite negli anni successivi, concentrando quindi i loro sforzi nel correggere in via prioritaria i problemi più pericolosi.