Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Bassa risoluzione
  • Alta risoluzione
  • Ridimensionamento automatico
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default
  • rosso
  • verde

Data Security

lunedì
06
set
IDS PDF Stampa E-mail

Il firewall innalza molto il livello di sicurezza, ma non garantisce che un hacker particolarmente esperto non possa introdursi nella rete. Per riuscire a scoprire quando ciò avviene c'è bisogno di un sistema anti intrusione (Intrusion Detection System - IDS), ovvero di un sistema che riconosca i tentativi di entrare abusivamente nella nostra rete o di utilizzare le nostre macchine per scopi che non avevamo previsto.

I sistemi di intrusion detection analizzano ogni pacchetto che circola nella rete e rilevano se il pacchetto contiene comandi sospetti che potrebbero essere inviati a scopo fraudolento, segnalano l'anomalia e l'indirizzo da cui provengono i pacchetti, interrompono la connessione e nel caso questa sia esterna ed esista un firewall lo stesso è immediatamente riconfigurato

Sono disponibili diversi tipi di IDS, sia commerciali che open source, che differiscono tra loro soprattutto nelle metodologie di analisi e di reporting, oltre che nel tipo di traffico individuabile e monitorabile, raggruppabili nelle seguenti categorie:

  • Network Intrusion Detection Systems (NIDS): controllano che nei pacchetti che circolano sulla rete non vi siano segni di un hacker/cracker al lavoro.
    Un classico esempio di NIDS è quello di un sistema che monitorizza il traffico per individuare quando vi sia un elevato numero di richieste di connessioni TCP a diverse porte differenti di una stessa macchina, chiaro indice di un TCP port scan.
    I NIDS, a differenza degli altri tipi di IDS che controllano solo la macchina su cui sono installati, svolgono la loro attività di monitoraggio su diverse macchine.
  • System integrity verifiers: controllano i file di sistema per verificare che questi non subiscano cambiamenti sospetti (indizio dell'installazione di una backdoor)
  • Log file monitors (LFM): controllano i file di log generati dai servizi di rete. Come i NIDS, questo tipo di intrusion detection system verifica i log alla ricerca di pattern di attacco conosciuti.
  • Deception systems (conosciuti anche come decoys, lures, fly-traps, honeypot): sono sostanzialmente delle esche per gli intrusori. Infatti essi simulano servizi bacati che un aggressore potrebbe essere interessato a cercare di penetrare.
 
  • News
    Privacy: il momento di imparare

    Molti enti pubblici e aziende private si sono preoccupati di adempiere a quanto previsto dalla nuova normativa sulla protezione dei dati personali, in particolare la redazione del Documento Programmatico sulla Sicurezza, la verifica delle Misure minime di sicurezza e la redazione di informative previste dal D.Lgs. 196/2003. 

    Tra gli adempimenti richiesti si dimentica però spesso la formazione: il nuovo Codice sulla Privacy sancisce ancora una volta l'obbligatorietà di interventi formativi per gli incaricati del trattamento dei dati personali per informare gli incaricati del trattamento sui rischi che possono compromettere la sicurezza e la privacy dei dati; descrivere le misure di sicurezza disponibili per prevenire eventi dannosi; rendere edotti gli incaricati dei profili della disciplina sulla protezione dei dati personali più rilevanti in rapporto alle relative attività; approfondire le responsabilità che ne derivano e le modalità per aggiornarsi sulle misure minime adottate dal titolare.

    Leggi tutto...
     
  • I piu' letti