Top 20
La Top-20 dei rischi per la sicurezza
Abuso di applicazioni | Abuso di applicazioni |
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Aabuso di applicazioni: Instant Messaging e programmi di condivisione di file peer to peer. A1. Instant MessagingA1.1 DescrizioneL'instant messaging (IM) è un metodo di comunicazione considerato sempre più legittimo sia per uso personale, sia per un uso aziendale. Le applicazioni IM sono disponili per diverse piattaforme, che variano dal tradizionale IM per PC ai telefoni cellulari. L'utilizzo diffuso di messaggistica istantanea L'uso intensivo di messaggeria istantanea, nonostante porti dei vantaggi per gli utenti, può incrementare in modo significativo i rischi per la sicurezza, sia per le aziende che per gli utenti stessi. Gli attacchi comprendono varianti dei worm per e-mail diffusi attraverso l'instant messaging, nuove variazioni nell'installazione e nella diffusione di botnet e l'uso di account di instant messaging compromessi per spingere gli utenti a rivelare informazioni riservate. Le area generali di rischio correlate all'instant messaging sono:
Le applicazioni di messaggistica istantanea mobile presentano significativi rischi di sicurezza analoghi a quelli associati a quelle per PC. Dispositivi come i telefoni cellulari con possibilità di instant messaging spesso non hanno protezioni da password o sistemi di cifratura dei dati memorizzati al loro interno. Il risultato è che attacchi masquerade verso i contatti e-mail e IM sono di semplice implementazione usando magari dispositivi mobili IM smarriti. La natura wireless dei dispositivi mobili rende inoltre più difficile l'implementazione di un adeguato sistema di sicurezza durante le sessione di messaggistica istantanea. Le applicazioni di instant messaging più diffuse sono: AOL Instant Messenger (AIM), Gaim, ICQ, Jabber Messenger, Lotus Sametime, Skype, QQ, Windows Live Messenger (WLM), Google Talk, Trillian e Yahoo! Messenger. I protocollo di instant messaging comprendono: IRC, MSNP, OSCAR, SIMPLE, XMPP e YMSG. A1.2 Sistemi operativi interessatiLe applicazioni di instant messaging sno disponibili per tutti i sistemi operativi più diffusi. A1.3 Riferimenti CVECVE-2007-1680, CVE-2007-2418, CVE-2007-2478, CVE-2007-2931, CVE-2007-3305, CVE-2007-3832, CVE-2007-3928, CVE-2007-4579 A1.4 Come proteggersi dalle vulnerabilità IM e dall'uso non autorizzato dei sistemi di instant messaging
A1.5 Approfondimenti
Phishers hijack IM accounts
Instant messaging: a new target for hackers
AIM bot creates "fight combos" to spread
Secure Instant Messaging in the Enterprise
Remote command execution, HTML and JavaScript injection vulnerabilities in AOL's Instant Messaging software A2. Applicazioni per la condivisione di file Peer to PeerA2.1 DescrizioneLe reti Peer to Peer (P2P) sono costituite da una serie di computer o "nodi" che funzionano simultaneamente da "client" e da "server" per raggiungere un intento comune. I nodi possono scambiarsi dati, condividere risorse, fornire servizi di directory, sostenere comunicazioni e fornire strumenti per la collaborazione in tempo reale. Possono essere utilizzate molte architetture di controllo e comunicazione. Talvolta vengono utilizzati dei server di indicizzazione centralizzati che forniscono i servizi di ricerca dei dati e dei servizi disponibili. Nelle rete completamente distribuite ciascun nodo collabora a servizi di indicizzazione e di ricerca ed è del tutto equivalente ad un altro nodo. Le architetture ibride, invece, combinano le caratteristiche dei due modelli in differenti gradazioni: gruppi di nodi possono "scegliere/promuovere" determinati nodi per fungere da server di indicizzazione e di ricerca in una determinata zona. Molte applicazioni legali usano il P2P. Alcuni produttori di software, tra i quali Microsoft e Sun, propongono diversi strumenti per utilizzarle e incoraggiano lo sviluppo di applicazioni P2P. Tuttavia le applicazioni P2P, come qualsiasi altro strumento per il trasferimento di informazioni, possono portare a usi non corretti o sfruttate per condividere illegalmente materiale soggetto a diritto d'autore, per ottenere dati riservati, per inviare agli utenti materiale non desiderato a carattere pornografico, violento o propagandistico, per distribuire ed eseguire codice dannoso (virus, spyware, bot, ecc.), per sovraccaricare la rete, per tracciare usi e modelli di comportamento degli utenti: tutte azioni che possono comportare una responsabilità nei confronti delle leggi. La responsabilità legale e la conseguente perseguibilità possono in certi casi non essere limitate al singolo esecutore, ma essere estese al promotore, ai sostenitori e ai membri della rete. Le stesse reti P2P possono essere vittima di attacchi che possono sostituire file legittimi tramite con codici dannosi, seminando questi malware nelle directory condivise, sfruttando errori nel codice o le vulnerabilità insite nel protocollo, bloccando (filtering) il protocollo, eseguendo attacchi di denial of service che portano la rete a funzionare molto lentamente, operando con spamming e attacchi d'identità che portano ad identificare gli utenti della rete per poi perseguitarli. Alcune azioni legali hanno portato alla chiusura di alcune reti molto popolari, colpevoli di aver infranto le normative che regolano i diritti d'autore. Il Worm Storm usa il protocollo Peer to Peer di eDonkey/Overnet per comunicare con gli host infetti. Si è stimato che esso fosse presente, fino a Settembre 2007, in un numero di computer infetti e compromessi che va da 1.000.000 a 50.000.000. I concetti e le tecniche P2P sono in continua evoluzione e si possono trovare in:
La maggior parte dei programmi P2P usano una serie di porte di default, ma possono essere automaticamente o manualmente configurati per usare porte diverse quando è necessario aggirare sistemi di rilevamento, firewall o filtri in uscita. La tendenza sembra essere quella di andare verso l'uso dei wrapper http e della crittografia per aggirare le restrizioni aziendali. A2.2 Sistemi operativi interessatiSono presenti versioni dei software P2P per tutti i sistemi operativi Microsoft Windows attualmente in uso, lo stesso vale per Linux, MacOS e la maggior parte dei sistemi operativi Unix. A2.3 Rilevare l'attività P2PRilevare l'attività P2P sulla rete può risultare impegnativo. È possibile individuare software P2P che girano sulla vostra rete nei seguenti modi:
A2.4 Come proteggersi dalle vulnerabilità che derivano dai software P2P
A2.5 Approfondimenti
Voce Peer-to-peer di Wikipedia
Worm Storm
Sito sul Cybercrime del Dipartimento di Giustizia USA:
Altri fornitori di software che possono essere coinvolti in problemi legali legati al diritto d'autore
Una iniziativa didattica dell'FBI
The Information Factories
Mobile Service Clouds: A Self-managing Infrastructure for Autonomic Mobile Computing Services
Cyber Security Tip ST05-007 -Rischi della tecnologia per il File-Sharing
Rischi del File Sharing P2P (Presentazione)
Protezione di Windows XP Professional in un ambiente di rete peer-to-peer
Identificare gli utenti P2P con l'analisi del traffico -Yiming Gong -2005-07-21
Bot software looks to improve peerage
Fermare i bot
Blocco di specifici protocolli di rete e porte utilizzando IPSec (MS KB articolo 813878)
Utilizzo delle Software Restriction Policy per proteggersi dal software non autorizzato
Disponibilità e la descrizione dello strumento Reporter Porta (MS KB articolo 837243)
Nuove funzionalità e funzionalità in PortQry versione 2.0 (MS KB articolo 832919)
Log Parser 2.2
Browsing the Web and Reading E-mail Safely as an Administrator (DropMyRights)
Amazon Cloud Computing goes beta
Checkpoint Application Intelligence
Ricerca sul sito Microsoft riguardo il peer-to-peer
Vulnerabilità dei sistemi di Instant-Messaging e P2P-per il settore sanitario
Scovare e capire i Rootkit
Application Layer Packet Classifier for Linux |
La TOP 20 delle vulnerabilità La versione italiana curata da Data Security del fondamentale documento del SANS/FBI che descrive le vulnerabilità più diffuse per i sistemi collegati ad Internet, con i consigli dei maggiori esperti mondiali su come correggerle efficacemente. |
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