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Data Security

giovedì
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set
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Attacchi Zero Day PDF Stampa E-mail

Z1. Attacchi Zero Day

Z1.1 Descrizione

Una vulnerabilità zero day si verifica quando un difetto nel codice nel software viene scoperto e sfruttato prima che sia disponibile una patch. Una volta diffuso un exploit funzionante della vulnerabilità, gli utenti del software interessato sono inermi fino a quando non è disponibile una patch o fino a quando non viene adottata una qualche forma di contromisura da parte dell'utente. Nel 2007 si sono registrati numerosi attacchi zero day, quasi il doppio rispetto all'anno precedente. I passi da seguire per mitigare il pericolo e proteggersi da tale minaccia verranno indicati nel corso di questa sezione.

Z1.2. Sistemi operativi interessati

Per tutti i sistemi operativi e per tutte le applicazioni software è possibile scoprire ed eventualmente sfruttare una vulnerabilità zero day.

Z1.3. Riferimenti CVE

Lo scorso anno numerose vulnerabilità sono state sfruttate prima che fosse messa in circolazione una patch ufficiale o studiato un rimedio. Alcuni esempi di voci CVE che riflettono questa tendenza sono:

Z1.4. Come proteggersi da queste vulnerabilità

La protezione contro lo sfruttamento delle vulnerabilità zero day è una questione di grande preoccupazione per la maggior parte degli amministratori di sistema. Per ridurre la pericolosità degli attacchi zero day, è opportuno seguire alcune best practices quali:

  • Adottare una posizione deny-all sui firewall e sui dispositivi perimetrali che proteggono le reti interne
  • Separare i server con affaccio pubblico dai sistemi interni
  • Disattivare i servizi non necessari e rimuovere le applicazioni che non siano richieste da esigenze operative
  • Seguire il principio del minimo privilegio possibile nell'impostazione dei controlli di accesso, dei permessi e dei diritti degli utenti
  • Impedire o limitare nei browser l'uso di codice attivo come Java script o ActiveX
  • Sensibilizzare gli utenti in merito ai rischi connessi all'apertura di file allegati non richiesti
  • Disabilitate la possibilità di seguire i link presenti nei messaggi di posta elettronica
  • Disabilitate la possibilità di scaricare automaticamente le immagini da Web nei messaggi di posta elettronica
  • Gestire internamente (o, se necessario affidare all'esterno) un servizio di gestione degli allarmi e degli avvisi di sicurezza rapido ed efficiente per essere certi di venire a conoscenza degli exploit zero-day exploit non appena diventano pubblici
  • Utilizzare soluzioni di gestione end-point per rendere più rapida la distribuzione di patch o di soluzioni alternative appena queste si rendono disponibili
  • Qualora si utilizzi Microsoft Active Directory, trarre il massimo vantaggio dai Group Policy Objects per controllare gli accessi degli utenti
  • Non fare affidamento esclusivamente sulla protezione di un antivirus, in quanto gli attacchi zero-day spesso non si possono scoprire fino a quando non vengono rilasciate le nuove firme
  • Quando possibile, utilizzare su tutti i sistemi protezioni da buffer overflow di terze parti
  • Seguire le raccomandazioni dei produttori sulle soluzioni alternative e sulle strategie per la riduzione del rischio fino a quando diventa disponibile una patch