Top 20
La Top-20 dei rischi per la sicurezza
Vulnerabilità lato client | Vulnerabilità lato client |
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Le vulnerabilità presenti nei browser Web, nei software Office, nei client di posta elettronica e nei lettori multimediali. C1. Browser WebC1.1 DescrizioneMicrosoft Internet Explorer è il browser per la navigazione del web più diffuso e viene installato per default su tutti i sistemi Windows. Le versioni più datate o non aggiornate di Internet Explorer contengono svariate vulnerabilità che possono portare a problemi di memoria, spoofing (siti web ingannevoli) e all'esecuzione incontrollata di script potenzialmente dannosi. I problemi più gravi sono quelli che portano all'esecuzione di codice in modalità remota senza alcun intervento dell'utente mentre si visita una pagina web o si legge un messaggio email. Il codice per sfruttare molte delle vulnerabilità critiche di Internet Explorer è disponibile pubblicamente. Come se non bastasse, Internet Explorer viene utilizzato come leva per sfruttare le vulnerabilità presenti in altri componenti fondamentali di Windows come l'Help HTML e il Graphics Rendering Engine. Durante l'anno appena trascorso sono state scoperte centinaia di vulnerabilità in controlli ActiveX installati da Microsoft o da altri produttori di software. Anche queste vengo sfruttate tramite Internet Explorer. Mozilla Firefox è il browser web più popolare dopo Internet Explorer e anch'esso raccoglie una parte importante delle vulnerabilità. Nel corso del 2007 ha rilasciato molti aggiornamenti per correggere le vulnerabilità scoperte divenute pubbliche. Come per Internet Explorer, le versioni più vecchie o non aggiornate di Firefox contengono molte vulnerabilità che possono portare a problemi di memoria, spoofing ed esecuzione incontrollata di script o codice dannoso. I siti web che sfruttano le vulnerabilità dei browser di solito ospitano diversi exploit e lanciano di volta in volta gli exploit specifici per il browser che la potenziale vittima sta utilizzando. Con l'esplosione dei contenuti multimediali nei siti web, un parallelo aumento è stato osservato nel numero di Browser Helper Object di terze parti e di plug-in utilizzati per accedere a vari tipi di file MIME, come documenti o multimedia. Questi plug-in spesso si basano su linguaggi di scripting lato client quali Macromedia Flash o Shockwave. Molti di questi plug-in sono installati in modalità (semi)trasparente da un sito web. Gli utenti possono quindi non essere consapevoli del fatto che un Helper Object o un plug-in a rischio è installato sul proprio sistema. Questi plug-in aggiuntivi rappresentano delle nuove autostrade per hacker che intendono sfruttarle per compromettere i computer degli utenti che visitano siti web maligni. Nel mese di ottobre 2007, ad esempio, si è scoperto che i sistemi che eseguono Windows XP e Windows Server 2003 con Windows Internet Explorer 7 non gestiscono correttamente alcuni Uniform Resource Identifiers (URI). Creando un particolare URI in un documento PDF, gli aggressori sono stati in grado di eseguire comandi arbitrari su sistemi vulnerabili Per quanto alcuni plug-in come Adobe Reader e Quicktime eseguano controlli sulla versione installata e forniscano una funzione di aggiornamento, queste funzioni vengono spesse ignorate o considerate con irritazione dagli utenti. Spesso è poi difficile rilevare la versione installata di un plug-in. Ad esempio, i sistemi possono avere installato diverse versioni di Shockwave per motivi di compatibilità all'indietro, ma l'utente non può facilmente scoprire la versione o le versioni in esecuzione Queste vulnerabilità sono state largamente utilizzate per installare spyware, adware ed altro software dannoso sui sistemi degli utenti. I problemi di spoofing sono la base per condurre gli attacchi di phishing (la duplicazione di pagine web atta carpire all'utente informazioni personali, finanziarie o semplicemente le sue password). Sono molti anche i casi di vulnerabilità cosiddette zero-days per le quali la patch (la rettifica della parte del software che consente di risolvere il problema) non era disponibile al momento in cui la vulnerabilità è stata resa pubblica. Molti vulnerabilità tra i plug-in sono state ampiamente sfruttate da siti web maligni prima che le patch siano state messe a disposizione dal fornitore. Nel solo 2007, Microsoft ha rilasciato svariati aggiornamenti per Internet Explorer:
Si noti che il più recente aggiornamento cumulativo per la protezione di Internet Explorer comprende tutti gli aggiornanti cumulativi precedenti. Da notare anche che MS07-017 non elenca vulnerabilità di Internet Explorer, ma la via più comune per sfruttare è. Appunto, tramite Internet Explorer. C1.2 Sistemi operativi interessatiPer quanto in teoria qualsiasi web browser e qualsiasi sistema operativo sia vulnerabile, i browser web più diffusi tendono ad essere presi maggiormente di mira dagli attacchi. Oggi i due web browser più popolari in Internet sono Microsoft Internet Explorer e Mozilla Firefox. Internet Explorer 5.x, 6.x e 7 operanti su qualunque versione di Windows sono colpiti. Firefox operante su qualunque versione dei sistemi operativi compatibili è potenzialmente vulnerabile. Siccome i plug-in sono generalmente utilizzati per consentire l'accesso a formati di file di terze parti, molte vulnerabilità dei plug-in affliggono tutti i browser compatibili su tutti i sistemi operativi. Qualsiasi browser web che gira su qualsiasi versione di qualsiasi sistema operativo è potenzialmente vulnerabile. C1.3 Riferimenti CVEInternet ExplorerCVE-2006-4697, CVE-2007-0024, CVE-2007-0217, CVE-2007-0218, CVE-2007-0219, CVE-2007-0942, CVE-2007-0944, CVE-2007-0945, CVE-2007-0946, CVE-2007-0947, CVE-2007-1749, CVE-2007-1750, CVE-2007-1751, CVE-2007-2216, CVE-2007-2221, CVE-2007-2222, CVE-2007-3027, CVE-2007-3041, CVE-2007-3826, CVE-2007-3892, CVE-2007-3896 FirefoxCVE-2007-0776, CVE-2007-0777, CVE-2007-0779, CVE-2007-0981, CVE-2007-1092, CVE-2007-2292, CVE-2007-2867, CVE-2007-3734, CVE-2007-3735, CVE-2007-3737, CVE-2007-3738, CVE-2007-3845, CVE-2007-4841, CVE-2007-5338 Adobe Acrobat ReaderCVE-2007-0044, CVE-2007-0046, CVE-2007-0103, CVE-2007-5020 I riferimenti CVE per plug-in come i Lettori multimediali sono elencati nella sezione C4. C1.4 Come stabilire se si è a rischioUtilizzate un qualsiasi vulnerability scanner per verificare se il vostro sistema è protetto rispetto ai problemi elencati. Per Internet Explorer prendete in considerazione anche l'uso di sistemi per la valutazione dello stato degli aggiornamenti dei vostri sistemi quali Microsoft Windows Server Update Services (WSUS), Microsoft Baseline Security Analyzer (MBSA), Windows Live Scanner o Systems Management Server (SMS). Per scoprire quali sono i plug-in usati più di recente da Internet Explorer 7, selezionate Strumenti -> Opzioni Internet. Alla sezione Programmi, scegliete Gestisci componenti aggiuntivi. Potete scegliere diverse viste dei plug-in del browser, compresa quella dei componenti aggiuntivi attualmente caricati, quelli che sono stati usati da Internet Explorer e quelli configurati per essere eseguiti senza richiedere l'autorizzazione dell'utente. Potrete disabilitare ciascuno di questi componenti aggiuntivi sezionando lo specifico plug-in e scegliendo Disabilita. Per Firefox, selezionate Strumenti -> Opzioni -> Contenuti -> Tipi di File -> Gestione per vedere come Firefox gestisce i vari formati di file. Alcune terze parti hanno iniziato a rilasciare strumenti come Secunia PSI (attualmente in versione beta) che analizzano la versione e le patch degli helper object che il browser usa. C1.5 Come proteggersi da queste vulnerabilità
C1.6 Come rendere sicuri i browser webPer configurare le impostazioni di sicurezza di Internet Explorer:
La maggior parte delle vulnerabilità di IE vengono sfruttate attraverso Active Scripting o i Controlli ActiveX.
I Controlli ActiveX sono meno conosciuti, ma sono potenzialmente molto più pericolosi in quanto permettono un maggiore accesso al sistema
Gli applet Java hanno di solito potenzialità anche maggiori rispetto agli script.
Controllate anche non vi sia alcun sito sospetto nell'area Siti attendibili e nell'Intranet Locale, in quanto per queste aree le impostazioni di sicurezza sono inferiori rispetto alle altre. Microsoft ha pubblicato una guida per migliorare la sicurezza di Internet Explorer (in inglese): "Internet Explorer 7 Desktop Security Guide". Essa prende in esame le nuove funzionalità e le impostazioni che possono essere modificate per ottenere una configurazione della sicurezza più "sigillata" per Internet Explorer 7. Per configurare le impostazioni di sicurezza di Firefox:
Per aggiornare i plug-in usati dai browser:
C1.7 Approfondimenti
Informazioni sulla sicurezza dei Browser Web US-CERT
Internet Explorer 7 Desktop Security Guide
Microsoft Internet Explorer Weblog
Mozilla Security Center
Vulnerabilità di Firefox
@Risk: The Consensus Security Alert C2. Software OfficeC2.1 DescrizioneQuesta sezione tratta delle vulnerabilità delle suite office per la produttività che includono client di posta elettronica, elaboratori di testo, fogli di calcolo, visualizzatori di documenti e applicazioni per la presentazione. Le vulnerabilità presenti in questi prodotti vengono sfruttate tramite le seguenti direttrici d'attacco:
In tutti questi scenari, sul computer della vittima possono essere installati virus, trojan, spyware, ad-ware (software che generano messaggi pubblicitari indesiderati), rootkit, keyboard logger (software che registrano ciò che si digita sulla tastiera) o qualsiasi altro programma predisposto da coloro che hanno avviato l'attacco. Microsoft Office è la suite per la posta elettronica e la produttività individuale più utilizzata al mondo. Comprende applicazioni quali Outlook, Word, PowerPoint, Excel, Visio, FrontPage e Access. Sono stati riportati numerosi problemi critici per quanto riguarda le applicazioni MS Office e alcune di queste (CVE-2006-5574, CVE-2006-1305, CVE-2006-6456, CVE-2006-6561, CVE-2006-5994, CVE-2007-0515, CVE-2007-0671, CVE-2007-0045) sono state utilizzate nella fase zero-day, ovvero quando il codice per sfruttare la vulnerabilità, i dettagli tecnici della stessa o una dimostrazione della stessa sono stati resi pubblici prima che qualsiasi correzione fosse stata resa disponibile da parte di Microsoft. ![]() ![]() ![]()
I problemi critici rilevati lo scorso anno nei prodotti Office sono:
C2.2 Sistemi operativi interessatiWindows 9x, Windows 2000, Windows XP, Windows 2003, Windows Vista, MacOS X sono tutti vulnerabili a seconda del software office installato. C2.3 Riferimenti CVECVE-2007-0027, CVE-2007-0028, CVE-2007-0029, CVE-2007-0030, CVE-2007-0031, CVE-2007-0034, CVE-2007-0208, CVE-2007-0209, CVE-2007-0515, CVE-2007-0671, CVE-2007-0215, CVE-2007-1203, CVE-2007-0035, CVE-2007-0870, CVE-2007-1747, CVE-2007-1658, CVE-2007-1756, CVE-2007-3030, CVE-2007-3890 C2.4 Come stabilire se si è a rischioSono vulnerabili le installazioni di MS Office che operano senza le patch citate nei Bollettini Microsoft elencati nei record CVE citati qui sopra. Utilizzate un qualsiasi vulnerability scanner per verificare se il vostro sistema è protetto rispetto ai problemi elencati. Prendete anche in considerazione l'uso di sistemi per la valutazione dello stato degli aggiornamenti dei vostri sistemi quali Microsoft Windows Server Update Services (WSUS), Microsoft Baseline Security Analyzer (MBSA), Windows Live OneCare o Systems Management Server (SMS). C2.5 Come proteggersi dalle vulnerabilità dei software office
C2.6 Approfondimenti
Come rendere sicuro Microsoft Office C3. Client di posta elettronicaC3.1 DescrizioneLa posta elettronica è una delle applicazioni fondamentali di Internet. Offre significativi vantaggi in termini di tempo, di denaro e di efficienza. Tuttavia, considerata la sua diffusione, si presta ad essere un diffuso vettore di molteplici vulnerabilità. Sono molti gli attacchi che possono essere realizzati attraverso la posta elettronica:
Questi attacchi possono provocare:
Attualmente tutti i sistemi operativi presenti sul mercato possono essere utilizzati come piattaforma per le applicazioni di client di posta. Al momento, le applicazioni e-mail più diffuse sono:
Ci sono altri client di posta (Opera mail, Pegasus, Mozilla SeaMonkey, The Bat!, Eudora ecc), ma la loro diffusione è relativamente bassa. A prescindere dal sistema operativo utilizzato, è opportuno seguire alcune precauzioni ogni qualvolta utilizzate una applicazione di posta elettronica. (vedi C3.4 Come proteggersi contro le vulnerabilità dei client di posta elettronica) C3.2 Sistemi operativi interessatiWindows 2000 Workstation e server, Windows XP Home e Professional, Windows Vista, Windows Server 2003, Mac OS X, Linux e Unix sono tutti potenzialmente vulnerabili. C3.3 Riferimenti CVE
Microsoft Outlook Express, Outlook, Vista Windows Mail
Mozilla Thunderbird, SeaMonkey
Eudora C3.4 Come proteggersi contro le vulnerabilità dei client di posta elettronica
Dettagli e impostazioni di configurazione specifici delle applicazioni che possono migliorare la sicurezza del client di posta. Outlook/Outlook Express/Windows MailOutlook Express è compreso nel pacchetto di Internet Explorer ed è installato per default su Windows 98, 2000, XP, 2003. Windows Vista sostituisce Outlook Express con Windows Mail.
Parametri di configurazione per Outlook Express
Parametri di configurazione per OutlookImpostazioni per Outlook 2003:
Le stesse impostazioni, o parametri molto simili, possono essere impostati in Outlook 2007 dal percorso: Parametri di configurazione per Mozilla Thunderbird (versione 2.0 e successive)
C3.5 Approfondimenti
Navigare il Web e leggere le e-mail in sicurezza come Administrator
Visualizzazione di tutti i messaggi di posta elettronica come testo normale
Panoramica della crittografia in Outlook 2003
Firma digitale e crittografia (Outlook 2007)
Service Pack (Microsoft Office e Microsoft Outlook)
Download di Microsoft Office
Bloccare e sbloccare i link nei messaggi sospetti di phishing
Filtro per la posta indesiderata
Personalizzare Outlook Security Features Administrative Package
Impostazioni relative a sicurezza e privacy (Thunderbird)
Security Policies (Thunderbird) C4. Lettori multimedialiC4.1 DescrizioneComunemente vengono scaricati da Internet contenuti multimediali di vario tipo, legati all'intrattenimento, alle notizie, a contenuti di interesse economico o educativo. Per eseguire o visualizzare tali contenuti (musica, video, foto, etc.), a prescindere dalla loro origine, i computer ha bisogno di applicazioni chiamate media player o lettori multimediali. La maggior parte dei moderni sistemi operativi sono configurati per comprendere automaticamente almeno pacchetto software standard per la lettura di contenuti multimediali. Sono anche disponibili applicazioni di parti terze che eseguono formati di solito non supportati dal set delle applicazioni standard. Tali supporti sono spesso necessari per l'esecuzione di formati proprietari che i fornitori devono concedere in licenza per aggiungere compatibilità alle loro applicazioni multimediali. Queste applicazioni aggiuntive sono di norma installate alla bisogna, a volte anche in modo automatico, per consentire l'esecuzione dei contenuti multimediali che le richiedono. Una volta installate, tali applicazioni possono essere facilmente dimenticate e trascurate dagli amministratori IT responsabili della gestione e del supporto patch, spesso perché questi non sono nemmeno consapevoli della loro esistenza sul singolo sistema. Durante l'anno appena trascorso sono state riscontrate vulnerabilità per la maggior parte dei lettori multimediali attualmente più diffusi. Per quanto la criticità di tali vulnerabilità sia di vario tipo, tali vulnerabilità possono spesso essere sfruttate per installare malware come virus, applicazioni bot-net, root kit, spy-ware e ad-ware. Anche se questa lista presenta un panoramica dettagliata dei lettori multimediali più popolari con le relative vulnerabilità, l'elenco non pretende di essere una lista esaustiva che comprenda al suo interno tutti i lettori multimediali e le vulnerabilità a questi associate. Per molte di queste vulnerabilità il codice per sfruttale in un attacco è disponibile pubblicamente e questo codice è continuamente utilizzato in modo selvaggio. I lettori multimediali per le piattaforme più diffuse sono:
C4.2 Sistemi operativi interessati
C4.3 Riferimenti CVE
RealPlayer
Apple iTunes
Adobe Flash Player
Apple Quicktime
Windows Media Player C4.4 Come stabilire se si è vulnerabiliPuò costituire un potenziale problema l'utilizzo di un lettore multimediale sul quale non sono stati installati patch o aggiornamenti della versione più recente. Un buon sistema di rilevamento del software utilizzato revisione e l'utilizzo di pratiche di gestione delle patch aiuta ad essere preparati a a fronteggiare le minacce e gli attacchi condotti tramite i lettori multimediali. C4.5 Come proteggersi dalle vulnerabilità dei lettori multimedialiDi seguito presentiamo alcuni accorgimenti per proteggersi contro le vulnerabilità tipiche dei lettori multimediali:
C4.6 Approfondimenti
La sezione sui lettori multimediali del sito RealNetworks
Home Page di Apple QuickTime
Home page di Apple iTunes
Windows Media Player
Homepage di Adobe Flash Playe
Security Report e altri link Misure di rete generali per mitigare l'impatto delle vulnerabilità lato client:
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La TOP 20 delle vulnerabilità La versione italiana curata da Data Security del fondamentale documento del SANS/FBI che descrive le vulnerabilità più diffuse per i sistemi collegati ad Internet, con i consigli dei maggiori esperti mondiali su come correggerle efficacemente. |
Il test Qualys sulle SANS Top-20 Esegui GRATIS un test su un tuo sistema collegato ad Internet per verificare la tua situazione rispetto alle vulnerabilità elencate nella SANS Top-20. |